Emergenza coronavirus, via Arcuri, arriva il generale Figliuolo

Draghi imbocca la strada delle Forze Armate dell’Esercito.

Domenico Arcuri non è più il Commissario straordinario per l’emergenza Covid-19. Al suo posto il presidente del Consiglio Mario Draghi ha nominato il Generale di Corpo d’Armata Francesco Paolo Figliuolo. È nato a Potenza l’11 luglio del 1961 e ha avuto incarichi nella Forza Armata dell’Esercito, interforze e internazionale. È stato Comandante del Contingente nazionale in Afghanistan, nell’ambito dell’operazione ISAF, e Comandante delle Forze Nato in Kosovo.

Dal 7 novembre 2018 è Comandante Logistico dell’Esercito.

Proprio questo ultimo incarico è quello che lo qualifica al meglio per l’incarico che gli viene affidato.

Figliuolo si è laureato in Scienze Politiche all’Università di Salerno, in Scienze Strategiche con Master di secondo livello conseguito all’Università di Torino e in Scienze Internazionali e Diplomatiche dell’Università di Trieste. È ufficiale di artiglieria da montagna. Nella maggior parte delle immagini ha il cappello con la penna degli alpini.

Draghi ha appena nominato anche il nuovo capo della Protezione civile, Fabrizio Curcio, al posto di Angelo Borrelli. Sono quindi protezione civile ed esercito a entrare nella gestione dei piani di vaccinazione senza le strutture dedicate ipotizzate da Arcuri, ma dentro tutti i luoghi già a disposizione dai palazzi dello sport alle tende della Protezione civile. Come Draghi ha spiegato in Parlamento: «Non dobbiamo limitare le vaccinazioni all’interno di luoghi specifici, spesso ancora non pronti: abbiamo il dovere di renderle possibili in tutte le strutture disponibili, pubbliche e private».

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