Capo d’Orlando – E’ l’ennesimo grido d’allarme che l’associazione SiciliAntica sede di Capo d’Orlando lancia alle istituzioni comunali, regionali e alla Curia, per il rischio di un nuovo crollo al complesso
monumentale del Monte della Madonna.
Questa volta, a differenza dell’ultimo appello fatto poco prima del 22 ottobre sulle strutture del
castello, ad essere interessato è il pianoro nell’angolo a sud est.
In questa porzione di pianoro, già interessato negli anni passati ad un arretramento del muretto di
protezione per rischio crolli, il muro di contenimento che è una porzione perimetrale del vetusto
castello comincia mostrare cenni di cedimento.
Se tale evento dovesse verificarsi è a rischio tutto il pianoro, non essendo possibile prevedere come le
spinte e il peso delle strutture della sacrestia e del campanile potrebbero reagire.
C’è il rischio concreto di un effetto domino delle strutture imprevedibili, anche in conseguenza della
mancanza di sostegno in prossimità dell’angolo della sacrestia più vicino alla zona interessata allo
smottamento.
Infatti, tale strutture poggiano sulla muratura di fondazione del castello, quindi in equilibrio precario
tra il vuoto del colle lato San Gregorio e il nuovo vuoto che si verrebbe a creare.
Ricordiamo come ad oggi il pianoro per buona parte della sua lunghezza si sostiene sulla cisterna
fatta costruire nel 1632 e dal 1985 ad oggi non è stata più ispezionata per verificarne la stabilità.
In più anche le strutture della torre del castello comincia a dare segni di deterioramento nell’ultimo
intervento di salvaguardia che risale ormai al 1990.
In tale allarme non è possibile sottovalutare la chiesa stessa che si regge in piede grazie agli interventi
di salvaguardia che negli anni ‘80 del secolo scorso hanno evitato lo scivolamento verso mare ma che
hanno anche appesantito la struttura con la costruzione di ben due cordoli di cemento armato alla base
della chiesa e nel coronamento. Tali interventi uniti ad una palificazione hanno permesso la
salvaguardia della chiesa, ma le lesioni alla muratura oggi raccontano di una sofferenza statica che
mette a rischio il complesso.
Ad oggi la chiesa si è mantenuta in piedi anche grazie all’intervento degli anni ‘60, quando sono stare
montate delle catene che ne hanno ammorsato le murature impedendo ulteriori movimenti e crolli.
In tale condizioni precarie diventa urgente e necessario attivare tutti i canali con le istituzioni per la
stesura urgente di un progetto di recupero e messa in sicurezza di tutte le strutture del Monte della
Madonna, oltre che una stabilizzazione dei versanti dove fino ad oggi non sono stati effettuati
interventi.
In passato iniziative come “Salvare il Monte” hanno acceso il fare sul colle tanto caro agli orlandini,
ma senza produrre effetti concreti sull’effettiva progettualità di soluzioni utili alla salvaguardia.
Dal 2016 abbiamo per ben quattro volte lanciato l’appello per la messa in sicurezza di porzioni del
castello che davano segni di cedimento senza ricevere alcun riscontro dalle istituzione e per ben tre
volte le strutture attenzionate sono rovinosamente crollate, mentre per il campanile la Curia ha
provveduto ad un intervento che ha stabilizzato in parte il problema.
Ancora una volta questa Associazione chiede un tavolo tecnico con le istituzioni per la redazione di
un progetto urgente che salvaguardi l’intero pianoro.
Il rischio è concreto e imminente e quindi chiediamo al Comune di Capo d’Orlando di mettere in atto
quanto possibile per evitare lo scivolamento dell’angolo interessato allo smottamento a valle e la
redazione di un progetto finanziabile per la salvaguardia del colle che è l’emblema del Comune.
Il Presidente
Giuseppe Ingrillì
Scopri di più da
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

