Ven. Lug 10th, 2026

Spiagge in Sicilia: gli ambientalisti diffidano i Comuni sull’uso dei mezzi pesanti

Un appello urgente è stato inviato ai Sindaci dei Comuni costieri siciliani e, per conoscenza, a tutti i corpi di vigilanza ambientali e di polizia (Corpo Forestale, Guardia Costiera, Carabinieri e Guardia di Finanza).

A firmarlo sono le associazioni Italia Nostra Sicilia, LIPU Sicilia, Serapide APS, Articolo 9 e il Comitato “Non Sono Indifferente”.

Al centro della protesta ci sono le modalità con cui, in queste settimane, si stanno svolgendo le operazioni di pulizia delle spiagge in vista della stagione balneare, con l’uso diffuso di ruspe, trattori e bulldozer cingolati che stanno mettendo a serio rischio la biodiversità delle coste siciliane.

I litorali sabbiosi e i sistemi dunali, scrivono le associazioni ambientaliste, non sono semplici aree ricreative, ma ecosistemi delicatissimi protetti da normative europee (come le Direttive Habitat e Uccelli) e dall’articolo 9 della Costituzione italiana.

L’impiego di mezzi pesanti danneggia la flora costiera (vegetazione psammofila) e altera la morfologia naturale di spiagge e dune, accelerando i fenomeni di erosione costiera.

Le vibrazioni e il passaggio dei mezzi rischiano inoltre di distruggere i nidi del Fratino (un uccello a rischio estinzione) e di cancellare le tracce o schiacciare le uova della tartaruga marina Caretta caretta, che proprio in questo periodo dell’anno risale le coste siciliane per nidificare.

Le associazioni ricordano che la Posidonia oceanica spiaggiata non è un rifiuto, ma una barriera naturale contro le mareggiate, e la sua rimozione indiscriminata è vietata dalle recenti circolari regionali.

“La gestione degli arenili deve poter coniugare il decoro e la fruibilità delle spiagge con la tutela della biodiversità e del patrimonio naturale costiero”, si legge nel comunicato inviato ai sindaci.

Si chiede pertanto una netta inversione di rotta attraverso misure concrete. Innanzitutto, escludere i mezzi pesanti cingolati dalle spiagge, inserendo questo divieto nei capitolati d’appalto e nelle concessioni balneari.

E poi privilegiare la pulizia a mano o, dove strettamente necessario, l’uso di piccoli pulisci-spiaggia gommati a basso impatto. Sul fronte della tutela della fauna, occorrerebbe interrompere qualsiasi attività invasiva nelle aree di nidificazione di Caretta caretta e Fratino durante la stagione riproduttiva.

Nel documento si invitano dunque i sindaci a intensificare la vigilanza e a sospendere immediatamente i lavori se condotti con modalità non conformi alla legge.


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