Terrorismo sanitario o terrorismo psicologico?

Da Dicembre 2019, una nuova preoccupazione sorge a livello mondiale. All’inizio sembrava fosse limitata alla Cina, ed ecco qui che scatta un razzismo parziale verso la popolazione Asiatica, nascosto sotto un profilo di tutela per non incorrere nelle stesse problematiche (trasporti cancellati da e per la Cina, negozi e ristoranti cinesi vuoti, episodi di maltrattamento verso persone con tratti somatici orientali, ecc…).


Stiamo parlando dei nuovo dei nuovi mali del secolo: il Coronavirus, nello specifico il SARS-CoV-2, un virus che alle micrografie elettroniche ricorda la forma di una corona solare, da cui prende questa denominazione.
L’allarmismo elevato che ne è nato soprattutto da quando si sono iniziati ad avere i primi casi in Italia, è a dir poco esagerato poiché il genoma di questo virus è conosciuto al 60%, essendo un “parente stretto” della SARS, quindi non molto più mortale di molti altri virus influenzali, come ad esempio: H1N1, H3N2,ecc… che nel corso degli anni hanno colpito la popolazione, portando anche alla morte diversi soggetti.
In realtà lo stesso ha una virulenza molto elevata, e quindi di più facile trasmissione, anche se il problema verosimilmente si pone più per le persone che già hanno patologie, per gli anziani e per chi è immunodepresso. Questa forte inquietudine nasce per i dati elevati di mortalità che si sono registrati in Cina, luogo dal quale è partito il tutto, ma non dimentichiamoci che la popolazione asiatica è molto diversa da quella Europea, e non soltanto per carattere e cultura ma per disposizione fisica, basta pensare che un uomo cinese adulto ha un rischio di contrarre il virus 5 volte maggiore rispetto a noi Europei a causa di una proteasi polmonare che è molto differente rispetto alla nostra.

Dal mio punto di vista l’ignoranza di non sapere realmente con cosa abbiamo a che fare, la paura di quello che dobbiamo fronteggiare, e soprattutto la mancata conoscenza dei rimedi per poter affrontare una situazione del genere portano ad un panico generale dovuto alla disorganizzazione e alla disinformazione sul dato reale di cosa fosse in realtà questo virus e le conseguenze che poteva portare.
Tutte le spiegazioni che si stanno facendo e si stanno dando adesso bisognava darle in tempo reale, nel momento in cui si era venuto a sapere di questo problema, non evidenziando soltanto gli aspetti negativi ed il tasso di mortalità che questo virus stava portando, ma anche l’effettiva realtà con cui bisognava confrontarsi, con le dovute metodologie e precauzioni da prendere in modo che nessuno potesse correre dei rischi inutili, per quanto mi riguarda non parlo di rischi soltanto fisici e quindi come ultima causa la morte, ma anche mentali, poiché questa pandemia non ha fatto altro che destabilizzare psicologicamente l’intera popolazione Italiana, creando disagio, soprattutto alle popolazioni del nord che sono state più a rischio di contagio. Tutt’oggi però non si conosce perfettamente il periodo di incubazione di questo virus, quindi chiunque può essere un portatore asintomatico che lo fai girare inconsapevolmente in tutta Italia, nessuno escluso. Avete presente l’espressione popolare che si suol dire: “Dopo che hanno rubato a Santa Barbara le hanno fatto le porte di ferro”, ecco mi sembra proprio che noi ci stiamo comportando alla stessa maniera e quindi invece di blindarci prima che il virus arrivasse fino a noi stiamo correndo ai ripari dopo che siamo stati infettati e avuto i primi casi di mortalità. Se è vero che questo virus non è più mortale di tanti altri, è pur vero però che incute più timore di manifestazioni virulente simili, sempre perché secondo il mio punto di vista, l’informazione che è stata data non ha seguito i canali giusti e non è stata riportata in maniera corretta.
Adesso si dice che basta usare alcune precauzioni e che la mascherina non è necessaria poiché il virus è più piccolo della microrete sulla stessa e quindi ci passerebbe in mezzo, si, ma come mai solo ora si viene a conoscenza di questa cosa, dopo che le mascherine sono andate a ruba, raggiungendo addirittura una somma esorbitante di circa 50€ caduna? Vogliamo, poi, parlare della psicosi dell’Amuchina? Ormai si può dire che è in via di estinzione, finita dappertutto: supermercati, farmacie, parafarmacie… e se si trova qualche superstite ad un costo davvero improponibile. Ad arginare questa carenza di gel igienizzanti spunta come un’oasi nel deserto la ricetta dell’OMS che spiega come poter creare da soli un disinfettante valido principalmente utilizzato dai medici nei paesi poveri come l’Africa.


La preparazione per 200ml di prodotto include:
135 ml di alcol etilico al 96%
8,5 grammi di acqua ossigenata al 3%
3 grammi di glicerina al 98%
acqua distillata, oppure bollita e raffreddata
E cosa dire poi del “borseggiamento” avvenuto nei supermercati? Scaffali vuoti dappertutto neanche stessimo finendo in guerra e avessimo la necessità di fare scorte per fronteggiare degli eventuali periodi di carestia.
Ragazziiii, probabilmente l’abbiamo già preso questo virus… alle persone più forti si sarà manifestato come una semplice influenza, quindi non intasiamo i pronto soccorso per quello che potrebbe essere un banale raffreddore, allarmati solo da tutto ciò che sentiamo. Informiamoci realmente di cosa rischiamo e quali possono essere i rimedi giusti da adottare senza incorrere in una forma panico inutile.
Avrei tante cose da aggiungere, ma voglio concludere riprendendo la massima di Michel de Montaigne che dice “Un uomo che teme di soffrire, soffre già di quello che teme.”, quindi siamo più arditi e affrontiamo ogni giorno con audacia e senza paura !!!

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