Alimentazione e Nuoto

Con l’entrata in vigore dell’ultimo decreto legge, riprendiamo finalmente possesso delle palestre e delle piscine. In questi ultimi mesi siamo stati costretti in casa, le nostre abitudini sono state stravolte e così, come spesso capita, cambiando le abitudini, modifichiamo anche il modo di alimentarci. Qualcuno ne ha approfittato per rispolverare vecchie diete, altri per “ripulire” le credenze. In quest’ultimo caso, rimettere il costume abbandonato nel cassetto per tre mesi, potrebbe generare non pochi disagi, spingendoci ad optare per diete drastiche, che garantiscono risultati in tempi brevi. Ma sarà la scelta giusta ? Scopriamolo insieme…

Come spesso capita quando pazienti sportivi e non, si rivolgono a noi in ambulatorio, la sfida più difficile è quella di far capire al nostro interlocutore che oltre alla perdita di adipe, è fondamentale il mantenimento della massa muscolare (nella migliore delle ipotesi) per garantire un risultato duraturo nel tempo. Un deficit calorico brusco, protratto nel tempo, potrebbe compromettere gli allenamenti e la vita di tutti i giorni

La colazione è sicuramente il pasto da non sottovalutare. Sappiamo infatti che chi salta questo importante pasto, sarà più propenso a lasciarsi andare, vittima di un circolo vizioso: non mangio anche se provengo da un digiuno notturno, a pranzo un panino al volo (forse?!) e la sera…non ci vedo più dalla fame! Allora, colazione ricca e…bilanciata! Spesso infatti, anche se consumiamo una buona colazione, rischiamo di introdurre troppi carboidrati, pochi grassi e poche proteine, fondamentali per bilanciare l’assorbimento dei nutrienti a livello intestinale: il rischio come spesso accade è la fame nervosa a metà mattina.

Prima di entrare in acqua è opportuno non “appesantire” il nostro apparato gastrointestinale con cibi poco digeribili. Se abbiamo abbastanza tempo (3 h circa) possiamo optare per un pasto completo; l’ideale sarebbe un piatto unico di cereali, proteine e verdure. Se il tempo che intercorre tra il pasto e l’allenamento è inferiore, possiamo optare per carboidrati più digeribili (il riso è un ottimo compromesso) e fonti proteiche magre. Se invece il tempo a nostra disposizione è ancora inferiore, optiamo per una fonte di carboidrati come una barretta energetica ai cereali o della frutta disidratata.

Dopo l’allenamento è importante consumare un pasto che abbia una buona quota proteica, insieme a carboidrati ad alto indice glicemico, per ripristinare le scorte di glicogeno muscolare in fretta (carburante del muscolo importante soprattutto negli sforzi intensi).

Fabio Buzzanca 

www.fabiobuzzanca.it

WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com