E’ fissato in serata l’incontro decisivo per confermare le voci di corridoio che danno Roberto Lagalla quale candidato del centro-destra a sindaco di Palermo. All’incontro saranno presenti anche Giampiero Cannella e Roul Russo di FdI, l’ex candidata sindaca Carolina Varchi (FdI), Ruggero Razza e Alessandro Aricò di Db, Mimmo Turano dell’Udc e Filippo Tripoli, responsabile enti locali di Italia Viva. Il governatore Musumeci, ottimista e sostenitore del suo ex assessore, ha già anticipato la possibile soluzione dichiarando di essere “contento della candidatura di Roberto con il centrodestra”. La convinzione che il centro-destra unito possa vincere a primo turno le amministrative di giugno della quinta città d’Italia sta portando, tutte le anime centriste e non, a più miti consigli. Quindi, dopo l’incoronazione all’unisono del prof. Lagalla, a ruota si affronteranno gli altri problemi, uno fra tutti: chi sarà indicato come vicesindaco? Sarebbe conseguenziale che l’attuale assessore regionale ai Beni Culturali, Alberto Samonà, fino ad oggi designato vicesindaco, dovrà lasciare il posto. A chi? A Francesco Cascio o a Totò Lentini? Ed il partito della Meloni? Siamo sicuri che non ambisca a posizionare un proprio iscritto alla vicesindacatura? Soprattutto per il fatto di non aver ancora incassato il benestare da parte degli alleati per il Musumeci-bis. Insomma, ci auguriamo che non sia una “notte dei lunghi coltelli”.

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